FOREX: SEMPLICE STRATEGIA VINCENTE SUL CABLE

giugno 12th, 2009

Vediamo assieme una semplice strategia per il forex che può dare un centinaio di euro al giorno senza rischiare troppo. Il ‘cable’ (GBP/USD) si muove spesso entro canali ascendenti e discendenti in tutti i TF (time frame). Individuato il canale sarà semplice comprare sulla tredline inferiore e vendere su quella superiore. Consigliato eseguire l’operazione nel senso del tred: se ascendente fare solo i long, se discendente fare solo i short.

la figura seguente illustra il metodo più di tante spiegazioni:

cable

Forex: Arbitraggio triangolare

maggio 27th, 2009

L’arbitraggio triangolare (triangular arbitrage) è una tecnica con la quale scambiamo una moneta con una seconda e la seconda con una terza in modo di avere una conversione indiretta tra la prima e la terza con un ricavo dalle differenze di valore relative.

Ad esempio:
Il prezzo di EUR/USD è di 1.5500
Il prezzo di USD/CHF è di 1.0410
Il prezzo di EUR/CHF dovrebbe essere calcolato matematicamente = 1.5500 * 1.0410 = 1,6135

Se il prezzo effettivo di EUR/CHF fosse 1,6100 questo non coinciderebbe esattamente con quello calcolato matematicamente:  esiste una opportunità per trarre profitto da questa situazione e realizzare un arbitraggio triangolare.

Disponendo di 
1.000.000 USD potremmo acquistare CHF al prezzo di 1.0410 ottenendo 1.041.000 CHF
Quindi acquistare EURO al prezzo di 1,6100 quindi 1.041.000CHF/1,6100 =  646583,85 quindi ricomprare dollari al prezzo di 1.5500 quindi 646583,85EUR * 1,5500 =1.002.204,96
Abbiamo guadagnato 2.204,96 dollari, praticamente senza rischiare nulla.

Per verificare velocemente questa opportunità basta calcolare il rapporto tra [prezzo calcolato matematicamente]/[prezzo reale] se è diverso da 1, esiste la possibilità di arbitraggio.

Quale Broker per il Forex

maggio 24th, 2009

La scelta del Broker per operare sul forex è molto complessa; dopo aver operato con le demo ed aver raggiunto una discreta competenza (quando il conto demo è in continuo e costante incremento, non aprite conti reali prima!) si scopre che il bello deve ancora arrivare.

Ma cosa fa esattamente un Broker?

Il Broker è un negoziatore tra il trader e il mercato? assolutamente no. La negoziazione avviene tra il trader privato ed il Broker stesso.

Quindi la tanto decantata liquidità del forex è puramente virtuale - per il privato - che non accede direttamente al mercato ma che dialoga esclusivamente con il Broker prescelto.

Un Broker avrebbe quindi solo vantaggi dalle perdite dei propri clienti in quanto incasserebbe le perdite oltre allo spread ed evitando la copertura necessaria a remunerare la vincita.

A questo punto, essendo il Forex un mercato non regolamentato per eccellenza - nel bene e nel male - appare evidente come ci possa essere pastura per i Brokers truffaldini:

Il Broker potrebbe senza problemi creare artifici (come picchi di prezzo) per fare scattare gli stop-loss chiudendo in pedita molte posizioni.

Non a caso la piattaforma preferita dai piccoli Brokers è Metatrader - peraltro eccellente e facile da usare e quindi preferita anche da trader alle prime armi - che permette vari automatismi ed anche un elevato controllo dell’operatività del cliente.

Il Forex non ha localizzazione geografica ma esiste solo negli scambi interbancari dei cosidetti “Marketplace” o “ECN” (Electronic Communication Networks).

L’importante è quindi evitare i Broker Market Maker che potrebbero avere vantaggio manipolando l’operatività dei clienti.

è consigliabile quindi:

- operare con un broker italiano che si appoggi a banche italiane;

- operare direttamente su un Marketplace;

- scegliere chi permette di iniziare con conti ridotti;

- scegliere broker che danno assistenza e che abbiano personale qualificato;

- scegliere broker che permettano qualsiasi tipo di operatività: scalping, arbitraggi, hedging;

- non scegliere solo in base ai pip di spread e/o a commissioni aggiuntive: una commissione sui ricavi potrebbe essere sintomatica di un Broker che ha vantaggi nei ricavi del trader e che quindi non solo non li ostacolerà ma che farà di tutto per incentivarli (software stabili, formazione, consulenza, assistenza).

Arbitraggi nel Forex

maggio 23rd, 2009

Gli arbitraggi sono operazioni atte ad abbassare il rischio legate alla correlazione tra le valute.

Le valute più importanti sono Euro Dollaro e Yen. L’euro è correlato a Dollaro e al Franco Svizzero ed il Dollaro alle altre valute. Il prezzo dell’oro è correlato sopratutto a Dollaro e al Franco.

Gli arbitraggi nel Forex devono essere fatti con leva bassa e con non con grandi numeri.  

L’arbitraggio si differenzia dalla speculazione perché il primo sfrutta la differenza di prezzo di  un bene nello spazio, l’altra la differenza nel tempo.

Gli arbitraggi vengono eseguiti da Banche Centrali, Imprese, Brokers e anche traders privati al fine di ridurre i rischi, scomponendo le posizioni assunte in due posizioni delle quali solo una è esposta al rischio (ma con bassa volatilità), mentre l’altra è coperta con l’arbitraggio. 

Per spiegare questa tecnica bisogna fare un passo indietro ed osservare che le valute più importanti sono solo 3: Dollaro, Euro e Yen, che sono detti cambi sono detti “originari” perchè determinano il valore di tutti gli altri cross (che sono detti quindi “derivati”). Perciò dai tre cambi originari e liquidi i brokers creano tutti gli altri cross, senza che ci sia una reale domanda/offerta sul cross derivato, che quindi è illiquido. er spostare infatti l’euro dollaro, il cambio originario più liquidido, ci vogliono almeno 20 milioni. Il Dollaro/Franco svizzero è costruito dalle banche svizzere. Il dollaro/yen ( 10 miliardi per muoverlo) è trattato sopratuttto dalle grandi banche e dai giapponesi. 

Non esiste invece l’Euro/Dollaro Neozelandese. Si costruisce montando due cambi in un cross derivato: euro dollaro e NZ$. Come si fa? Si divide il bid euro/dollaro per l’offer NZ/dollaro e si trova il Bid/Offer di NZ/euro. Questo spiega anche perchè i brokers riescano a fare 2 pips per l’euro/dollaro, ma debbano applicare spread larghi anche 20 -30 punti sui cross derivati. E spiega anche le correlazioni tra le valute che scendono e salgono ad elastico essendo tutte legate da queste parentele. E’ una correlazione anche il carry trade sullo Yen con le Borse che salgono sempre. Bisognerà fare molta attenzione in Borsa quando lo Yen avrà finito di scendere ed inizierà a salire: le Borse crolleranno. Grande volatilità. Proprio per abbassare questo rischio il cambista cerca di limare i danni e la volatilità con gli arbitraggi. Come abbiamo visto la volatilità è alta nei cross originali perchè su di loro si concentrano tutti i flussi. Quindi impostiamo la posizione in modo da avere in portafoglio un cambio derivato meno volatile. Compro EUR contro USD e compro USD contro NZD; le due posizioni in USD si annullano e quindi mi rimane una posizione long in NZD. Ho ridotto l’esposizione ed abbassato la volatilità. Questa è ovviamente una posizione difensiva che può diventare anche proficua se si rimane a favore di tasso in modo da incassare un 4 - 5%. 

Come chiudere l’operazione sul Forex? i prende profitto su un Pivot point di una delle due posizioni tenendo presente che questo sistema di segnali è ottimo ed efficace sopratutto sui cambi originari. Consigliata poi l’operatività con piccole quantità e leva bassa ( massimo tre)

Investire nel mattone conviene, anche in momenti di crisi.

maggio 20th, 2009

E vendere? Dipende: sì, se l’immobile rappresenta solo un costo o se si vuole acquistare un’altra casa. Viceversa, è meglio aspettare se si vuole costituire un reddito. Parola delle principali agenzie immobiliari italiane, Toscano, Tecnocasa e Gabetti, che ammettono una flessione della compravendita di immobili nel 2008 e un calo dei prezzi dell’8%. Ma, a loro giudizio, i tempi bui stanno finendo: la ripresa infatti sarà già possibile dalla seconda metà del 2009 o, al più tardi, dal 2010.

Cos’è l’inflazione?

maggio 17th, 2009

Quante volte avete sentito parlare di inflazione? moltissime… ma se qualcuno vi chiedesse che cos’è l’inflazione?

”L’inflazione è l’aumento continuo e generalizzato del livello dei prezzi” probabilmente la risposta sarebbe simile a questa. L’inflazione non è questo.

La cosa è evidente non appena ci si domanda quali siano le cause dell’inflazione.

Secondo quanto  riportano i giornali il rischio inflazione è dettato dall’aumento del prezzo del pane, della pasta, della benzina o l’aumento dei salari, o soprattutto l’aumento dei prezzi internazionali del greggio e dei beni agricoli.

L’inflazione sarebbe quindi l’aumento dei prezzi ed i prezzi in aumento… causerebbe l’inflazione

Corollario di questo ragionamento circolare è che i rincari spesso avvengano a causa di comportamenti opportunistici e speculativi da parte dei negozianti e dei distributori e che quindi il governo possa combattere l’inflazione istituendo un garante dei prezzi.

Se vogliamo quindi comprendere che cosa sia realmente l’inflazione ed in quale modo causi l’aumento continuativo e generalizzato dei prezzi, dobbiamo tornare alla sua definizione originaria, ovvero quella utilizzata dalla scuola austriaca di economia e qui enunciata da Mises:

“L’inflazione (…) sta ad indicare l’incremento della quantità di moneta e di banconote in circolazione e nei conti correnti. Ma la gente oggi usa il termine inflazione per indicare il fenomeno che non è nient’altro che una conseguenza dell’inflazione stessa, ovvero la tendenza di tutti i prezzi e dei salari di aumentare.”

Insomma, come diceva Ugo Tognazzi, ” Inflazione significa essere povero con tanti soldi in tasca”. 

Vediamo ora per quale motivo, in caso di aumento della quantità di moneta in circolazione, i prezzi tendono a salire:

Immaginiamo che l’ortolano si rechi al mercato per vendere le sue patate. Dall’esperienza delle settimane passate sa che fissando il prezzo a 2 euro il Kg riuscirà a vendere tutti e 15 i Kg di patate che ha portato con sé. 

In piazza ci sono Anna, Beatrice e Carla che sono scese per fare la spesa: ognuna ha deciso di destinare 10 euro all’acquisto di patate dall’ortolano. Passa prima Anna e ne compra 5 kg, poi Beatrice fa lo stesso ed infine, nella tarda mattinata è il turno di Carla, che acquista gli ultimi 5 kg. 

La settimana seguente il prezzo delle patate è sempre di 2 euro ma nel frattempo è successo qualcosa. Anna ha infatti sposato un bravissimo falsario ed ora può destinare all’acquisto di patate 20 euro, di cui 10 falsi.

All’apertura del mercato Anna acquista subito 10 Kg di patate e se ne va. Quando poco dopo giunge Beatrice e compra gli ultimi 5 chili Giorgio si ritrova senza più mercanzia. Siamo solo a metà mattinata e le patate sono già state tutte vendute: non c’è più nulla per Carla, che torna a casa a mani vuote.

Nei giorni seguenti Giorgio ragiona tra sé e sé: “Poiché non posso portare al mercato più di 15 chili di patate e dal momento che a 2 euro le ho vendute tutte subito, potrei provare ad aumentare il prezzo!”

Detto, fatto. La settimana successiva il prezzo delle patate è di 2 euro e cinquanta al chilo.

Come al solito passa Anna con i suoi 20 euro, con i quali ora può acquistare solo 8 kg di patate, seguita da Beatrice e Carla, le quali si dividono a metà gli ultimi 7 chili, pagando 8 euro e 75 centesimi a testa. 

Giorgio l’ortolano se ne torna a casa con 37.5 euro, sette e mezzo in più della settimana precedente. 

Che cosa ci insegna questo breve aneddoto esemplificativo?

- I primi a ricevere la moneta nuova incrementano il loro reddito a spese di chi la moneta non la riceve: 

Anna riesce in un primo tempo ad acquistare i prodotti al “prezzo vecchio” ed anche dopo l’adeguamento dei prezzi può comprare più patate di quanto riuscisse a fare in partenza (+3 Kg) , il tutto a spese di Carla e Beatrice (-1,5 Kg a testa).

- Il prezzo aumenta in seguito ad un incremento della domanda;

Giorgio non aumenta il prezzo delle patate perché è un negoziante cattivo e speculatore ma lo fa in seguito ad un aumento della domanda di patate innescata dai dieci euro falsi di Anna. Un eventuale intervento governativo volto a calmierare il prezzo non farebbe altro che peggiorare la situazione (nel cap. XII dei Promessi Sposi Manzoni ne dà una splendida descrizione)

- I prezzi non vengono adeguati in modo istantaneo ed uniforme;

Trascorre del tempo tra l’introduzione della moneta nuova e l’aumento effettivo dei prezzi e questi ultimi non aumentano in modo uniforme.

Vediamo perché:

Siamo sempre al mercato e stavolta ci occupiamo di Dario il macellaio. 

Anna è vegetariana, Carla e Beatrice spendono ogni settimana 10 euro per comprare del filetto ed a fine giornata Giorgio l’ortolano destina un terzo dei suoi ricavi (10 euro) all’acquisto di carne.

Immaginiamo che la prima settimana il prezzo della carne sia di 10 euro al Kg e che Dario abbia in negozio 3 Kg di carne, che vengono tutti venduti. Per tre settimane tutto continua come prima fino alla sera della quarta settimana, quando Giorgio arriva in negozio con 13 euro (ne ha incassati 37,5) e vorrebbe acquistare della carne che però non c’è.

Che cosa accadrà la settimana seguente al prezzo della carne? 

Dario lo aumenta ad 11 euro al chilogrammo! Tra l’altro sua moglie Laura sì era lamentata con lui per l’”immotivato” aumento del prezzo delle patate….

Col passare del tempo, man mano che la nuova moneta “circola” nell’economia, vi sono adeguamenti nei prezzi di tutti i beni (ed eventualmente anche nei salari), ma in tempi ed in modalità diverse: la settimana successiva all’introduzione dei 10 euro falsi il prezzo delle patate è aumentato del 25% mentre quella seguente è toccato alla carne rincarare del 10%.

L’effetto globale è proprio quello di un aumento continuo e generalizzato dei prezzi e dei salari accompagnato da un trasferimento di ricchezza reale dagli ultimi a “ricevere la moneta nuova” (i salariati il cui stipendio aumenta solo alla fine) verso i primi ad utilizzarla.

Ma nel mondo reale chi è il falsario e soprattutto chi è Anna?

Banca Centrale, il falsario “a norma di legge” che con la “politica monetaria”  effettua una “iniezione di liquidità per stimolare l’economia”.

Quello che fa è invece regolare il sistema delle banche commerciali stabilendone i requisiti di riserva obbligatoria, ovvero la percentuale dei titoli e soprattutto dei depositi che deve essere depositata presso la Banca Centrale, fissando il tasso di interesse per i propri prestiti ed intervenendo come “prestatore di ultima istanza” ogni volta che le banche si trovano in difficoltà.

Ecco ad esempio i dati pubblicati a dicembre dalla Banca Centrale Europea:

Il broad monetary aggregate M3, ovvero la stima di tutta la moneta circolante e creditizia presente nel sistema, ha registrato un aumento dell’11,5% rispetto allo stesso mese del 2006. 

Gli istituti di credito, sicuri di avere le spalle coperte dalla Banca Centrale, si comportano piuttosto come un giocatore d’azzardo che punta su investimenti sempre più rischiosi senza preoccuparsi delle conseguenze.

Così nascono le bolle speculative e così si determinano le crisi che seguono.

Brevissima storia della PNL

maggio 10th, 2009

La PNL fu sviluppata negli anni ‘70 da Richard Bandler e John Grinder ed altri studiosi, facendo confluire le proprie conoscenze di psicologia, linguistica, cibernetica e teoria dei sistemi in una formulazione di concetti ed intuizioni che non ha precendenti nello studio del funzionamento della mente umana e tale da sconvolgere il labile e contradditorio panorama della psicologia del tempo. L’assunto base della PNL è  che ‘la mappa non è il territorio‘: ognuno di noi ha una percezione della realtà che non è la realtà stessa. La PNL si propone quindi come ‘lo studio dell’esperienza soggettiva’. La realtà non si può modificare facilmente ma la ‘mappa’ si. Agendo sull’esperienza soggettiva dell’individuo si può quindi cambiare il ‘sistema di credenze‘ cambiando il comportamento dell’individuo ed il suo approcio con il mondo. Capito il meccaniscmo possiamo facilmente incrementare le convinzioni potenzianti e ridurre quelle limitanti cambiando completamente il sistema delle credenze dell’individuo. Migliaia di persone hanno tratto giovamento da questa ‘tecnologia’: molti hanno eliminato abitudini dannose, molti nhanno acquisito competenze in vari settori, molti hanno iniziato a guadagnare di più… molti dei clienti dei programmatori neurolinguistici sono stati presidenti, scienziati, astronauti, soldati… molti hanno ottenuto risultati altrimenti impensabili…

Pillole di PNL

maggio 9th, 2009

In questa sezione parleremo della Programmazione Neurolinguistica. la PNL studia il modo in cui le persone eccellono in ogni campo riuscendo ad ottenere risultati costanti e continuativi. Alla base di questa scienza c’è la convinzione che ogni persona di successo abbia propri metodi, processi e strutture che ne hanno determinato il successo. In altre parole esistono modelli di eccellenza che possono essere imitati e riprodotti ottenendo risultati similari. La PNL può aiutare ad individuare obiettivi e può dare gli strumenti per raggiungerli in un tempo determinato.

Forex, indicatori: Accelerator/Decelerator Oscillator

aprile 28th, 2009

L’ Accelerator Oscillator misura l’accelerazione e il rallentamento della forza di movimento: cambierà quindi direzione prima dei prezzi.

accelerator-oscillator

Questo strumento tecnico anticipa le tendenze dei prezzi dandoci un importante spunto per i nostri trades.

La linea passante per zero rappresenta il livello in cui le forze contrapposte sono bilanciate.

Valori positivi indicano trend al rialzo, valori negativi trend al ribasso.

Un’altra indicazione importante è il cambiamento di colore: non comprate quando le barre sono rosse e non vendete quando sono verdi indipendentemente dal fatto che la barra sia sopra o sotto la linea dello zero. 

Segnali operativi:

se si entra in long con l’indicatore positivo attendere due colonne verdi di conferma;

se si entra in long con l’indicatore negativo attendere tre colonne verdi di conferma;

 

se si entra in short con l’indicatore negativo attendere due colonne rosse di conferma;

se si entra in short con l’indicatore positivo attendere tre colonne rosse di conferma;

Candlestick, Figure: Spinning Tops

aprile 27th, 2009

Spinning Tops

spinning-tops

Sono candele con lunga ombra superiore ed inferiore e corpo piccolo; il colore del corpo non è importante. Questa figura indica indecisione del mercato.

Il piccolo corpo (bianco o nero) dimostra scarso movimento dall’apertura alla chiusura, e le ombre indicano che acquirenti e venditori combattevano ma nessuno ha acquisito il sopravvento.

È una figura di stallo: nè acquirenti nè venditori riescono ad acquisire il sopravvento.

Se una spinning top si forma durante un trend al rialzo significa che non ci sono molti compratori e che potrebbe verificarsi una inversione di tendenza.

Viceversa se si forma in un trend al ribasso vuol dire che non ci sono abbastanza venditori e che la tendenza potrebbe invertirsi.

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